TENUTA DI MONASTERO - UNA STORIA ANTICA

Nell’XI secolo, il Monastero, da cui il borgo prese nome, aveva vasti possedimenti e assunse sempre più un posto di rilievo nella storia del territorio di Aquileia, influenzando le sorti religiose, economiche e sociali di tutte le aree circostanti.

Nel 1782 il complesso ecclesiastico venne venduto alla famiglia Cassis Faraone che trasformò il Monastero Benedettino in villa- fattoria.

Quasi un secolo più tardi, nel 1850, la tenuta venne acquistata dalla famiglia di Giulio Ettore Ritter de Záhony, originaria di Francoforte sul Meno. Indubbiamente il successo del vino del Barone Ritter de Záhony fu favorito anche dall’unione della figlia Elvine, con  il Conte Theodor de la Tour, esponente di un'antica e nobile famiglia francese di religione cattolica. Infatti, nel 1877, ai novelli sposi il padre di Elvine diede in dote il consistente appezzamento terriero di Russiz, tra dolci declivi nel cuore del Collio Goriziano.

L’esperto enologo francese e Giulio Ettore Ritter de Záhony, intuirono come le tenute del Collio Goriziano e di Monastero di Aquileia, entrambe di loro proprietà, fossero particolarmente predisposte alla coltivazione della vite e delle barbatelle e così introdussero, per la prima volta nel territorio, una varierà di viti francesi come Chardonnay, Sauvignon, Merlot, Cabernet e Pinot, uve pregiate che ancora oggi mantengono intatto il loro primato enologico in regione.

 

Ettore Ritter de Záhony insieme al figlio Eugenio, audacemente trasformarono la tenuta di Monastero in una società agricola innovativa, dedita alla ricerca e sperimentazione di nuove tecniche di gestione della viticoltura e della produzione vivaistica di barbatelle (un milione e mezzo l’anno) esportate in tutto l’impero Austroungarico. La cura del lavoro e la qualità del vino, furono da subito riconosciute ed elogiate con numerosi premi in tutte le maggiori esposizioni europee come l’Esposizione Universale di Parigi del 1900 dove i Ritter furono premiati per la Borgogna Nera, il Rulaender (Pinot Grigio) e la Ribolla.

 

Ma la storia dell’antica famiglia Ritter de Záhony è impressa nella storia del territorio non solamente per le attività industriali d’eccellenza che spaziano dal settore tessile al settore agricolo, distinguendosi per l’innovazione dei sistemi di produzione, ma anche per la cura di aspetti socio - culturali che ancora oggi sono un esempio di gestione di sviluppo del territorio.

A Trieste Giovanni Cristoforo Ritter de Záhony fu tra i soci fondatori delle Assicurazioni Generali e ne divenne il primo Presidente. A Straccis, nei pressi di Gorizia, dove i Ritter lavoravano il cotone e la seta, costruirono una delle prime colonie operaie; abitazioni private, scuole e ospedali per i propri dipendenti Ed infine, ad Aquileia, la collezione dei Ritter, che comprendeva numerosi reperti archeologici rinvenuti nelle loro proprietà, accrebbe il patrimonio del Museo Archeologico.

 

I valori trasmessi dalla famiglia Ritter de Záhony sono arrivati inalterati attraverso i secoli a Guido Federico Rossignoli che gestisce direttamente la Tenuta di Monastero. Oggi, onorando lo spirito e le tradizioni di famiglia, si propone di valorizzare questi luoghi straordinari e ricchi di storia attraverso la cura dei vitigni e la qualità del vino. 

Az. Ag. Ritter de Záhony - Piazza Pirano, 8 - Monastero di Aquileia  - 33051 Aquileia (UD)

ritterdez@gmail.com  +39 0431 91037

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